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Antico Cimitero Ebraico

Antico Cimitero Ebraico

Nell'anno 1386 la Repubblica di Venezia concesse agli Ebrei un tratto di terreno a San Nicolò di Lideo perché lo usassero come cimitero: nei secoli successivi il tratto di terreno fu allargato notevolmente ed il cimitero, tutelato da leggi e convenzioni, fu circondato da siepi per impedire la profanazione delle tombe che era abbastanza frequente.

Si cominciò allora ad abbellire le semplici pietre sepolcrali unendo ai nomi dei defunti i loro titoli, i simboli di carattere religioso, come le mani benedicenti dei Coen o la brocca ed il catino dei Levi ed il candelabro oppure ornamenti di stemmi, fregi e figure animali. Le tombe sono molto interessanti anche dal lato artistico: quelle del XVII secolo sono lapidi verticali, tutte a carattere architettonico, sormontate da timpani triangolari e curvi, affiancate da semplici listerelle o da eleganti pilastrini scanalati e mantengono intatte le iscrizioni e le decorazioni ornamentali che ritroviamo più ricche e più pesanti nelle solenni tombe e sarcofago del XVIII sec.

Le iscrizioni sopra alcune tombe sono solo in ebraico, altre anche in spagnolo o in portoghese e sono sovrastate da un leone rampante sullo scudo (sarà il leone di Giuda o quello di Castiglia?) oppure dagli stemmi corrispondenti ai titoli nobiliari di cui molti Ebrei erano stati insigniti prima di essere cacciati dalla Spagna (1492).

Dalla seconda metà del '700 alcune zone vennero espropriate per necessità militari finché il Cimitero cessò la sua funzione e, per ragioni di spazio, venne abbandonato: così oggi vi cresce quella fittissima vegetazione che ricopre quasi interamente il terreno e fa di queso sacro recinto che si specchia con i suoi cipressi e le sue pietre nelle placide acque della Laguna, un luogo irreale che fece sognare Shelley, Goethe, George Sand, Alfred de Musset e quanti altri, come il contemporaneo Giorgio Bassani, ebbero la ventura di visitarlo.

Dai terreni espropriati affiorarono numerose tombe e le pietre recuperate furono poste nel piazzale del vicino Cimitero Nuovo. Un severo ingresso, puro esempio di stile liberty, opera dell'architetto Guido Costante Sullam del 1924, immette in questo suggrestivo luogo dove dalla fine del '700 ad oggi vengono sepolti gli Ebrei veneziani.

 

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