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Tag: liberazione
25Apr2014

25 aprile a Venezia - la 69a celebrazione ufficiale in campo di Ghetto

“È difficile pensare oggi come - solo un anno prima della Liberazione, 70 anni fa appunto - a partire dalla notte del 5 dicembre ‘43 - Venezia avesse visto la frenetica caccia agli ebrei dalle loro case e dalla Casa di ricovero, con l’arresto e la deportazione di più di duecento ebrei (che fossero vecchi, donne o bambini – anche di pochi mesi), finiti per la maggior parte nel campo di sterminio di Auschwitz. Deportazione cui i fascisti italiani diedero il loro orrendo contributo. E quanto mai incomprensibili possono apparire oggi - tra quelle atroci violenze - le vicende particolarmente odiose che videro il prelevamento dalla Casa di riposo di 21 ultrasettantenni assieme al rabbino capo della Comunità Adolfo Ottolenghi: proprio da quel campo di Ghetto, dove solo nel gennaio di quest’anno è stata posta una pietra di inciampo, a ricordo di tali tragici avvenimenti”.

Queste le parole del consigliere della Comunità Ebraica di Venezia, Enrico Levis, durante le celebrazioni per il 69° anniversario della liberazione. Liberazione che “Segnò un nuovo inizio per tutti gli italiani e che restituì a un’Italia disonorata un nuovo ruolo pieno di sogni e di speranze”.

Come ogni anno Venezia ha celebrato il 25 aprile, con una serie di iniziative organizzate dal Comune in collaborazione con le associazioni partigiane, il Comitato Coordinamento associazioni combattentistiche e d’arma, l’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea e la Comunità ebraica di Venezia. Tra le tante attività che ogni anno vengono organizzate anche il consueto percorso della memoria con la tradizionale deposizione delle corone di alloro davanti ai monumenti ai caduti per la libertà contro il nazifascismo: partito da Campo San Canciano, il corteo, composto da cittadini comuni e cappeggiato da una delegazione di partigiani, ha visitato le lapidi commemorative poste sulle case di sette martiri veneziani per la resistenza: Bruno Crovato, Luigi Borgato, Giuseppe Tramontin, Ubaldo Belli, Piero Favretti, Augusto Picutti, Manfredi Azzarita.

Una giornata per consolidare gli ideali di libertà e rispetto del prossimo culminata in Campo di Ghetto Nuovo per l’alzabandiera e la commemorazione ufficiale alla presenza del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, dell’assessore Tiziana Agostini e di Lia Finzi, presidente ANPI Sette Martiri Venezia.

La cerimonia è stata preceduta dal concerto degli studenti delle scuole medie inferiori e superiori del territorio veneziano, “Dante Alighieri” e “Marco Polo”.

Per l’intervento integrale del consigliere Enrico Levis:

http://jvenice.org/it/home/item/celebrazioni-del-25-aprile-una-liberazione-che-diede-nuova-speranza-all-italia

 

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Tags: 25 aprile Comunità Ebraica Enrico Levis Giorgio Orsoni Jewish Community liberazione Venezia Venice

25Apr2013

25 aprile a Venezia - le celebrazioni ufficiali in campo di Ghetto

“Combattere i totalitarismi, combattere gli slogan facili, le schematizzazioni del pensiero, gli arruffa popoli è una lotta che non finisce mai. La lotta per la libertà è una battaglia da portare avanti giorno per giorno senza mai stancarsi”. Con questo monito il presidente della Comunità Ebraica di Venezia, Riccardo Calimani ha voluto celebrare il 68° anniversario della liberazione, davanti al corteo riunitosi in campo di Ghetto nuovo.

Una giornata per consolidare gli ideali di libertà e rispetto del prossimo, con una serie di iniziative organizzate dal Comune di Venezia in collaborazione con le associazioni partigiane, il Comitato Coordinamento associazioni combattentistiche e d’arma, l’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea e la Comunità Ebraica di Venezia. Tra le tante attività anche il consueto percorso della Memoria con la tradizionale deposizione delle corone di alloro davanti ai monumenti ai caduti per la libertà contro il nazifascismo.

A conclusione dell’itinerario, la tappa in Campo di Ghetto Nuovo per l’alzabandiera e la commemorazione ufficiale alla presenza, del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, dell’assessore Tiziana Agostini, del prefetto, Domenico Cuttaia e del professor Mario Isnenghi, presidente dell'Iveser. La cerimonia è stata preceduta dal concerto degli studenti delle scuole medie inferiori e superiori del territorio veneziano, “Dante Alighieri”, “Giovanni XXIII” e “Marco Polo”.

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Tags: 25 aprile Comunità Ebraica Giorgio Orsoni Jewish Community liberazione Riccardo Calimani Venezia Venice

19Nov2012

Comunicato stampa - Amos Luzzatto: atti vandalici alla sinagoga di Parma

Trasmettiamo una nota del presidente Amos Luzzatto relativa al recente atto vandalico alla sinagoga di Parma:

"Abbiamo letto e concordiamo il comunicato del presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in merito al tristissimo fatto di Parma. Reagiamo disgustati e preoccupati per l'oltraggio alla sinagoga parmense. Si tratta di un fenomeno antico e mai scomparso, che noi chiamiamo genericamente razzismo e più precisamente antisemitismo.

Le sue caratteristiche sono individuabili nell'identificare un gruppo umano, esposto per la sua debolezza e renderlo collettivamente responsabile di possibili crimini e misfatti. La ricerca delle responsabilità per episodi sui quali l'opinione generale e l'emotività, richiederebbero una adeguata punizione viene risolta invece con superficialità.

Una società che voglia essere civile non può accettare e farsi soggiogare da tale cultura. Siamo in presenza di una conflittualità pericolosa, ma non soltanto nel Medioriente; le responsabilità sono spesso multilaterali; se ci limitiamo al conflitto arabo-israeliano non possiamo scordare il suo inizio, deve essere fatto arretrare almeno alla votazione del 1947 all'Onu che stabiliva la spartizione della "Palestina" in due stati.

Alcuni membri dell'Onu, ostili a quella decisione, impugnarono le armi per contestarla con un'iniziativa indubbiamente molto grave, dando fuoco alla prima di queste guerre tra Israele e i suoi vicini. Il seguito è una catena di conseguenze.

Quello che è sicuro è che l'incapacità di indagare fino a una conclusione accettabile non può giustificare l'invenzione di un capro espiatorio; se nello stesso parlamento israeliano liberamente scelto esistono pareri differenti, ricercare la responsabilità di atti violenti in piccole Comunità della diaspora ebraica che - non dimentichiamolo - sono i resti di una reale, bestiale e grave persecuzione, è totalmente assurdo."

Amos Luzzatto, presidente della Comunità Ebraica di Venezia

Venezia, 19 novembre 2012 / mc

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Tags: Amos Luzzatto atto vandalico Comunità Ebraica Ghetto di Venezia Jewish Community liberazione Venezia

25Apr2012

25 aprile: celebrazione in Ghetto Nuovo

Cerimonia ufficiale del 25 aprile, tappa finale del corteo che da Campo San Canciano si è diretto fino in Ghetto Nuovo, commemorando lungo la strada i partigiani che si sono immolati per la patria. Tra le autorità presenti sul palco, Amos Luzzatto, presidente della Comunità ebraica di Venezia.

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Tags: 25 aprile Amos Luzzatto Comunità Ebraica Jewish Community liberazione Venezia Venice

24Apr2012

Comunicato stampa - Amos Luzzatto: 25 aprile e celebrazioni della liberazione

Anticipiamo una nota del presidente Luzzatto in previsione delle celebrazioni per il 25 aprile, festa della liberazione, che culmineranno con la commemorazione ufficiale al monumento in ricordo della Shoah in Campo del Ghetto Nuovo.

"Esistono due modi per celebrare il 25 aprile: un modo strettamente commemorativo e un modo più propriamente politico. Il modo strettamente commemorativo consiste nel riportare noi stessi e il pubblico che ci ascolta all'atmosfera del 1945: la fine della guerra, la caduta definitiva del fascismo e del nazismo che stavano dominando l'Europa, la scoperta degli enormi sacrifici subiti dalle popolazioni civili e in modo particolare il dramma della Shoah; quest'ultima presenta ancora degli aspetti per così dire sperimentali che non sono sufficientemente chiariti.

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Tags: 25 aprile Amos Luzzatto Comunità Ebraica Ghetto di Venezia Jewish Community liberazione strage di Tolosa Venezia