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30May2014

Museo Ebraico apre contro la violenza: la cultura non si ferma

Il presidente Gnignati ha dato notizia del messaggio inviato dalla presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto che condividendo l’iniziativa, ha sottolineato come sia un gesto che avvicina tutti, membri della comunità ebraica, istituzioni, cittadini e giovani: “È un modo concreto per manifestare solidarietà alle famiglie delle vittime, colpite da un tragico lutto causato da un gesto crudele e assurdo, e che va condannato in modo unanime. L’apertura del Museo è anche un’opportunità in più, per coloro che non ne hanno avuto finora l’occasione, di conoscere da vicino una realtà culturale importante per Venezia e il territorio. Approfondire la conoscenza aiuta il dialogo e la comprensione, di cui oggi le istituzioni si fanno carico per costruire relazioni positive ai fini di una convivenza pacifica nel reciproco rispetto”.
Tra le autorità intervenute all’evento il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia – il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni – il questore, Vincenzo Roca e il colonnello dei carabinieri, Giovanni Occhioni.
Siamo qui a testimoniare – ha affermato il sindaco Orsoni – la solidarietà della città di Venezia alla comunità ebraica che è Venezia, è una parte importante della nostra città e della nostra storia. Un attentato è una cosa orribile, ma per certi versi colpire un museo è ancora peggio, perché un attentato in un museo vuol colpire la storia di una comunità. E un attentato a Bruxelles vuole colpire la storia della stessa Europa, e il ricordo di tutti gli orrori che in Europa si sono compiuti a danno della comunità ebraica. A danno di tutti noi, a danno dell’umanità. Basta con le violenze, basta con questi orrori. Basta colpire gli ebrei. La comunità veneziana si sente colpita da quel che è successo, ed è per questo che io sono qui.
Dello stesso avviso il presidente della Regione Veneto Luca Zaia per cui vale sempre il motto che chi tocca un ebreo tocca ognuno di noi: “Per noi non esistono i veneti e gli ebrei, esistono i veneti nel totale rispetto dell’identità e della storia di ogni comunità. Coloro che hanno perpetrato questo vile attentato sono solo delinquenti che devono essere puniti. Ma la grande preoccupazione è per i giovani. Per l’informazione che corre l’ungo la rete, per l’antisemitismo che si respira e per la nuova corrente di negazionismo che lambisce molti giovani contro cui dobbiamo fare fronte comune”.
Sulle nuove ondate di antisemitismo e sul razzismo dilagante è intervenuto poi il Prefetto Domenico Cuttaia affermando che il senso di appartenenza alla repubblica non può prescindere assolutamente dall’avversione a qualsiasi forma di terrorismo a qualsiasi forma di odio razziale: “Il modo vile con cui si colpisce la comunità ebraica nel
Da Questore e uomo di sicurezza il cordoglio e l’attenzione è massima: “Sono convinto – ha affermato Vincenzo Roca – che quest’odio profondo abbia bisogno di una risposta e la nostra risposta è che siamo qui, con il museo aperto, affermando che non si può toccare ancora il popolo ebraico”.

Scritto da Redazione, Pubblicato in Notizie